Archivi per la categoria ‘Progetti’

CCC – Cambiare Cultura e Colture

La principale finalità del progetto “CCC Coltivare Cultura e Colture” è determinare un maggiore impatto sulle modalità di fare nuova agricoltura, cioè riqualificata in senso maggiormente eco-compatibile, nel Parco Agricolo Sud Milano e nel Parco del Ticino ad esso contiguo, tutelando nel contempo suolo e territorio dei due Parchi e valorizzando il ruolo degli agricoltori anche nella difesa di paesaggio e ambiente.

Il progetto, in rapporto con la Fondazione Sviluppo Ca’ Granda, si propone di raggiungere i seguenti obiettivi:

    1. La realizzazione di un insieme di interventi a supporto del processo di innovazione agricola avviato e del completamento del primo anno colturale sperimentale attivato nei due terreni palestra di Morimondo già predisposti a fine 2017, e cioè: acquisto di materiali, coordinamento del processo di apprendimento e del percorso di formazione e sperimentazione, gestione e monitoraggio delle coltivazioni attraverso supervisione e consulenza agronomica, relazioni, confronto e scambio di saperi, collaborazione e co-progettazione tra agricoltori.
    2. “Mense Verdi” – Sperimentazione di riso biologico nei menu scolastici del Comune di Pieve Emanuele.
    3. Campagna “Buon Riso nei Parchi” – Verifica della fattibilità del “Patto” tra produttori e consumatori al fine di rendere continuo e duraturo nel tempo il sistema di relazioni alla base delle filiere locali sostenibili.

Capofila: Forum Cooperazione e Tecnologia

Partner: Fondazione Sviluppo Ca’ Granda, Associazione Libero Laboratorio e Comune di Pieve Emanuele.

Con il contributo di Fondazione Cariplo.

Povertà alimentare e Food Policy locali

Con il progetto “Povertà alimentare e food policy locali” si intende promuovere, tra diversi attori del sistema alimentare (agricoltori, imprese, associazioni dell’assistenza alimentare e dell’economia solidale, consumatori, ma anche enti locali e scuole), un approccio innovativo al contrasto alla povertà alimentare che si connetta agli obiettivi della Food Policy metropolitana di Milano e ai modelli di welfare generativo.

Specificamente si prevede quindi, da una parte di elaborare e sperimentare un modello innovativo tramite la valorizzazione e la messa a sistema delle esperienze di welfare di comunità e di economia solidale del territorio corsichese, e dall’altra garantire ad almeno 30 famiglie, che si rivolgono ai servizi per l’assistenza alimentare, un cibo adeguato dal punto di vista nutrizionale, culturale e ambientale, fornendo anche gli strumenti formativi necessari a seguire una dieta sana.

Il progetto prevede le seguenti azioni:

  • Analisi del contesto e dei bisogni del territorio grazie al coinvolgimento e alla mappatura degli attori dell’assistenza alimentare, del sostegno alle famiglie, del sistema alimentare e dell’educazione alimentare (es. scuole) e all’ascolto dei beneficiari dei servizi.
  • Food Lab, un laboratorio, suddiviso in una serie di incontri, finalizzato ad avviare un processo di design collaborativo tra gli attori sopra citati, per elaborare nuove buone pratiche, nuovi modelli e servizi dell’assistenza alimentare.
  • Sperimentazione della buona pratica e implementazione tramite il protagonismo degli attori e con il supporto di una governance del sistema di relazioni e del coinvolgimento attivo di cittadini e beneficiari del territorio
  • Formazione nelle scuole per insegnanti e dirigenti per prevedere percorsi di educazione alimentare
  • Lancio dell’assemblea del cibo territoriale costituita da partner e attori del progetto e finalizzata sia a presentare i risultati del percorso svolto agli stakeholder che ad avanzare specifiche raccomandazioni di policy alle istituzioni del territorio per l’avvio e il monitoraggio di un percorso partecipato di strategia del cibo di contrasto alla povertà alimentare e all’esclusione sociale, in linea con la Food Policy di Milano.

Capofila: ActionAid

Partner: Forum Cooperazione e Tecnologia, BuonMercato, La Speranza O.d.V, CGD – Coordinamento Genitori Democratici della Lombardia

Con il contributo di Fondazione Cariplo

Parco delle lettere Milano

Parco delle lettere Milano – Scrivere, leggere, trovarsi nel verde in città

Logo PdL

 

L’obiettivo del progetto è valorizzare i giardini di 6 biblioteche comunali e 7 parchi pubblici della città di Milano, offrendo ai cittadini occasioni per esperienze creative sul tema natura-cultura, in aree attrezzate con appositi arredi eco-innovativi per la lettura e la scrittura.

 

Nella prima fase (2016-2017), il Parco delle Lettere Milano sarà seminato in cinque Poli di intervento:

1. Ovest: Biblioteche Baggio e Harar, Parco delle Cave, Bosco in Città.
2. Nord: Biblioteca Affori, Parco Villa Litta, Museo Botanico Aurelia Josz, Parco ex Trotter.
3. Est: Biblioteca Valvassori Peroni, Parco Trapezio Santa Giulia, Parco Cassinis.
4. Sud: Biblioteca Chiesa Rossa, Parco Andrea Campagna, Parco Vettabbia.
5. Centro: Biblioteca Parco Sempione, Parco Biblioteca degli Alberi, giardino di via Cazzaniga.

In ciascun polo d’intervento, un Tavolo di co-progettazione, in collaborazione con i Municipi e aperto alle associazioni attive nei quartieri, esprimerà idee, indirizzi e proposte in merito ai requisiti e al posizionamento degli arredi e ai contenuti delle iniziative culturali stagionali che si svolgeranno nelle aree verdi attrezzate: incontri con autori e presentazioni di libri, letture collettive e maratone letterarie, bookcrossing, concorsi letterari, percorsi didattici ecc.

La progettazione e la realizzazione dei prototipi degli arredi sarà affidata a un concorso di idee aperto a tutti i maggiorenni, con le seguenti scadenze:

1. 12 ottobre 2016, Sala del Grechetto della Biblioteca Sormani: presentazione del bando di concorso.
2. Febbraio 2017, Urban Center e biblioteche: esposizione e consultazione pubblica dei modelli selezionati da una giuria qualificata.
3. aprile 2017, FuoriSalone: Presentazione ed esposizione dei prototipi vincitori del concorso.
4. maggio 2017, GreenCity: installazione dei prototipi in alcune biblioteche e in alcuni parchi.

Il progetto avrà uno sviluppo naturale, cioè graduale, condiviso e adattabile alle esigenze del territorio, con il contributo degli attori socio-culturali locali e campagne di crowdfunding mirate a produrre arredi per luoghi specifici.

Invitiamo tutti gli appassionati del verde, dei libri e di Milano a partecipare attivamente ai Tavoli di co-progettazione e alle iniziative di comunicazione che accompagneranno la realizzazione del Parco delle Lettere Milano e a invitare a loro volta persone eorganizzazioni che possono essere interessate.

 

Per aderire al progetto e per maggiori informazioni:

consultate il sito www.parcodelleletteremilano.it o scrivete all’indirizzo info@parcodelleletteremilano.it

 

 

Il progetto è promosso da:

Comune di Milano – Assessorato alla Cultura – Settore Biblioteche (Ente Capofila)

Comune di Milano – Assessorato all’Urbanistica, Verde e Agricoltura – Settore Verde e Agricoltura (Partner)

Forum Cooperazione e Tecnologia (Partner)

MilanoMakers (Partner)

Quarto Paesaggio (Fornitore)

 

Con il contributo di Fondazione Cariplo, bando “Protagonismo culturale dei cittadini”

Terra e cibo – Per una Comunità resiliente nell’Abbiatense

Terra e cibo – Per una Comunità resiliente nell’Abbiatense

Questo proLogoTCgetto nasce in risposta alle criticità presenti nell’Abbiatense per quanto riguarda la mancata diversificazione delle coltivazioni, filiere agro-alimentari lunghe, costante aumento della cementificazione del suolo, diminuzione dell’occupazione a causa della crisi del modello economico attuale.

L’area, a cavallo tra il Parco Agricolo Sud Milano e il Parco del Ticino, presenta inoltre specifici fattori di rischio quali il rapporto tra monoculture intensive ed emissione di gas serra, perdita di biodiversità e inquinamento delle acque.

L’obiettivo è definire metodi e strumenti per promuovere nuove forme di agricoltura sostenibile, che permettano a tutti gli enti e settori sociali coinvolti di collegare la tutela dell’ambiente e la difesa del territorio a nuovi stili di produzione, consumo e accesso al cibo locale, tramite la creazione di una comunità resiliente e la trasformazione delle modalità attuali non eco-compatibili di fare agricoltura, di gestire le relazioni sociali ed economiche e di consumare il territorio.

ATTIVITÀ DEL PROGETTO

Sono previste 4 macro-attività orientate alla costituzione di una comunità resiliente “Terra e cibo”, attraverso il coinvolgimento di tutti gli Attori e i beneficiari del progetto:

  1. Mappatura dei Pivot territoriali e avvio di un incubatore di imprese sociali Individuazione e coinvolgimento di alcuni Attori già in possesso di pratiche e conoscenze utili, che possano fungere da Pivot territoriali, e avvio di un incubatore di imprese sociali per la realizzazione di filiere agroalimentari sostenibili nel territorio Abbiatense. E’ previsto di:a) realizzare 2 ricerche azione riguardanti:- il censimento di esperienze, idee e ambiti imprenditoriali che possano essere collegati alla futura Comunità resiliente;- un’indagine quali-quantitativa per l’individuazione di tutte le caratteristiche che è necessario considerare per avviare e consolidare la costruzione della comunità (condizioni, fattori di successo e critici, azioni di supporto, servizi, ecc.);b) costruire un incubatore per le imprese sociali, allestendo un luogo fisico che possa permettere anche il co-working delle aziende e dei singoli operatori coinvolti;c) Stipulare patti tra consumatori, amministratori locali e altri attori con gli agricoltori.
  2. Formazione dei diversi Attori localiInterventi in/formativi per i singoli Attori locali sulle tematiche del cambiamento climatico, delle pratiche resilienti, dei sistemi di produzione agricola eco-compatibile con riduzione dei pesticidi e uso di compost naturale. Sono previsti in articolare 3 corsi e un laboratorio:- “Agricoltura eco-compatibile e cambiamento climatico”,- “Governare il territorio agricolo”- “Alimentazione come pilastro di sostenibilità e resilienza”-  Laboratorio di co-progettazione “Progettiamo insieme il nostro futuro resiliente”.
  3. Sperimentazione di agricoltura resilienteSperimentazione di colture e metodi che si adattino ai cambiamenti del clima, tenendo conto della crisi economica e delle necessità di nuova occupazione e coinvolgendo i settori sociali più svantaggiati e fragili. Sono previsti:a) un corso di formazione su agricoltura e orticultura sociale per soggetti sociali svantaggiati, immigrati e agricoltori locali;b) la sperimentazione di colture e modi alternativi di produzione agricola;c) contratti di rete tra agricoltori e uso di una piattaforma di logistica sostenibile per il supporto a gestione di ordini, trasporto, distribuzione e consegne.
  4. Costituzione di una rete di Attori localiAvvio della costruzione di un “Piano del Cibo” dell’Abbiatense, attraverso il coinvolgimento di Attori locali e organismi internazionali come la FAO. E’ previsto di:a) individuare le basi che consentano l’avvio di un “Piano del Cibo” attraverso l’analisi e l’ascolto delle realtà locali;b) supportare il percorso per la presentazione alla FAO di un progetto per il riconoscimento e la valorizzazione agricolo-ambientale del territorio dell’Abbiatense;c) connettere al Piano del Cibo i patti, le reti, i contratti che verranno avviati e sperimentati nel corso del progetto “Terra e Cibo” insieme con e gli Attori del percorso di resilienza.

Capofila: Forum Cooperazione e Tecnologia

Partner: Associazioni La Tribù e Libero Laboratorio, Cooperativa Sociale Contina

Finanziatore: Comune di Albairate

Sponsor tecnico: LibLab srl

Partner di rete (che hanno dichiarato formalmente il loro interesse): aziende agricole Cascina Gambarina e

il Cascinello, Comune di Cassinetta di Lugagnano, Parco Agricolo Sud Milano, Cooperativa Mag2, Ecoistituto

Valle del Ticino, Rugbio, A-US.

Con il contributo di Fondazione Cariplo, bando “Comunità resilienti 2015”.

SELS, verso Sistemi di nuova Economia Locale Sostenibile

SELS, verso Sistemi di nuova Economia Locale Sostenibile

Il progetto prosegue alcuni interventi di GenuinaGente/Filiere nelle aree agricole periurbane dell’area metropolitana di Milano con l’obiettivo di validare (o “falsificare”) l’ipotesi secondo cui la Nuova Agricoltura sia in grado di connettersi nei singoli territori con le altre risorse/attività socio-economiche locali sostenibili, per costruire nuove forme di economia e di democrazia partecipativa.

ATTIVITÀ DEL PROGETTO (2015/2016)
Sono previste tre macro attività con la finalità di affiancare l’innovazione dei prodotti e dei processi che caratterizzano le filiere agroalimentari sostenibili avviate in particolare nel Parco Agricolo Sud Milano e le reti pioneristiche a esse collegate, con la ricostruzione di relazioni comunitarie all’interno delle popolazioni insediate nei territori d’intervento delle imprese protagoniste di percorsi trasformativi sul terreno economico, ambientale e sociale:

1) Ricerche: si tratta di tre indagini che avranno come temi rispettivamente i diversi paradigmi di nuova economia, i SSC – Sistemi di Scambio Comunitari e il rapporto tra LETS (Local Exchange Trading Systems), Reti di Economia Solidale e patti o contratti utilizzabili per l’aggregazione, le relazioni e l’identità dei soggetti coinvolgibili nei Sistemi di Economia Locale Sostenibile; ognuna delle ricerche verrà seguita da un gruppo dedicato del Comitato scientifico: ai tre gruppi se ne aggiunge un quarto dedicato a “Nuova agricoltura”.

2) Sperimentazioni: si tratta della prosecuzione degli interventi a favore dei processi di conversione e delle pratiche di agricoltura eco-compatibile:
a) per la coltivazione di riso biologico in rapporto con alcuni risicoltori “tradizionali” e i Comuni di Locate Triulzi, Pieve Emanuele e Rozzano e di cereali eco-compatibili in rapporto con aziende agricole del DAM (Distretto Agricolo Milanese) e il Comune di Milano/CdZ 7;
b) con la riattivazione dello Sportello Ambulante, composto da un team di Attori con competenze multi-settoriali per il monitoraggio dei processi attivati e per la risposta a specifiche esigenze rilevate durante visite in loco.

3) Strumenti: si tratta della messa a punto di:
a) strumenti operativi (carta della sostenibilità, patti, piani del cibo) per la costituzione dei SELS, la sensibilizzazione degli Attori e le politiche pubbliche collegate;
b) Strumenti in/Formativi: seminari su “Piani del Cibo” e “Territori resistenti” (all’interno di Fa La Cosa Giusta e altri contesti), in rapporto con la “Scuola delle buone pratiche”;
c) Metodi e conoscenze necessari per l’avvio di una struttura di Ricerca, Formazione e Assistenza dedicata a nuova agricoltura e tutela dell’ambiente.

Capofila: Forum Cooperazione e Tecnologia
Finanziatori: Comuni di Cesano Boscone, Locate, Pieve Emanuele e Rozzano, Cart’armata/Terre di Mezzo, Fondazione Laviosa
Partner di rete: sono coinvolti in singole attività i partner di rete di GenuinaGente/Filiere, cui se ne aggiungono alcuni nuovi collegati al Comitato scientifico (come il Dip.to Scienze Umane di UniMi-Bicocca) e alla Comunicazione (Social Business World)
Con il contributo di Fondazione Cariplo, progetti extrabando.

Dal domani all’oggi

Dal domani all’oggi

Si tratta di un intervento di Capacity Building che segue “Competenze di rete, rete di competenze” realizzato nel 2013 – 2014. La proposta 2015-2016 ha al centro il consolidamento delle relazioni con i partner con cui sono stati già instaurati rapporti collaborativi, tramite tre percorsi:

1) Acquisizione di nuove competenze di relazioni di rete:
a) fornendo agli operatori di FCT e ai suoi partner strategici gli strumenti atti a migliorare le capacità individuali e di gruppo nei campi della collaborazione finalizzata alla innovazione sociale.

2) Aumento quali-quantitativo delle relazioni sistemico-strategiche sui territori tramite:
a) l’acquisizione di competenze per la delineazione di percorsi e processi locali per l’avvio dei Sistemi di Economia Locale Sostenibile (SELS) e sul quadro teorico e pratico di riferimento, valorizzando anche le conoscenze e gli interventi dei partner del progetto.

3) Consolidamento della struttura e della sostenibilità gestionale per:
a) dar risposta non solo al bisogno “interno” di FCT di approfondire maggiormente gli aspetti relativi al controllo di gestione, comprese la predisposizione di piani economici e le procedure di rendicontazione, ma anche a quelli consimili dei suoi partner e delle imprese sociali dei territori d’intervento;
b) implementare sistemi comunicativi che permettano anche alle strutture più piccole di sfruttare al meglio i nuovi mezzi di comunicazione web e di allargare le prospettive del fundraising ad es. con gli investimenti responsabili di imprese profit o raggiungendo con il crowdfunding anche gli abitanti dei territori d’intervento;
c) aumentare la capacità di esercitare forme efficaci di advocacy collaborativa a partire dall’acquisizione di competenze tipiche della advocacy tradizionale, ma integrando quest’ultima in processi dinamici che includano sia l’ascolto e l’accompagnamento degli Attori coinvolti sia lo sviluppo di una cittadinanza responsabile e attiva, con l’obiettivo di migliorare nel contempo capacità di influenza territoriale e processi decisionali di Istituzioni locali e non.

Capofila: Forum Cooperazione e Tecnologia
Partner di rete: Mag2, Ecoistituto della Valle del Ticino, Co-Energia, Aziende agricole Cuneo Marco e Il Cascinello, BuonMercato, Cascina Contina, Comune di Albairate, Libero Laboratorio e Ass.ne La Tribù
Ente finanziatore: Fondazione Cariplo, bando “Capacity building”.

NaturalMente – Connettiamo Milano alla natura

Logo NaturalMenteNaturalMente – Connettiamo Milano alla natura

Milano e l’hinterland milanese costituiscono una realtà tra le più antropizzate in Italia. La naturalità ha lasciato il posto a connessioni infrastrutturali tra i Comuni basate su cemento e asfalto, che stanno compromettendo le connessioni ecologiche “storicamente determinate”.

Nello specifico, l’area oggetto di studio è collocata in un triangolo che ha il vertice in Zona 5 a Milano, si estende verso sud-est fino a Locate Triulzi lungo il corso del Lambro Meridionale, attraversa a sud il territorio di Basiglio e risale verso Milano lungo un tratto del Naviglio Pavese.

Dal punto di vista paesaggistico e ambientale è un’area rappresentabile come un “sistema a mosaico” costituita in questo specifico caso da zone antropizzate che negli anni hanno subito momenti di forte uso a scopo civile o industriale, seguiti non di rado da momenti di abbandono e degrado, intervallate a zone che possiamo definire “naturali” rappresentate dal tipico paesaggio umido della pianura padana.

Questo paesaggio è costituito da canali, spesso costruiti dall’uomo o comunque utilizzati da esso come le rogge, piuttosto che da zone palustri create dall’esondazione dei canali stessi o nei periodi di forte pioggia, oppure naturalmente presenti come risorgive, corsi d’acqua naturali, prati e aree boschive.

Si tratta di luoghi percepiti dalla cittadinanza come marginali, degradati e dunque spesso evitati oppure utilizzati in modo occasionale e inconsapevole rispetto al loro valore dal punto di vista ambientale.

Paradossalmente proprio la parziale lontananza dell’uomo ha permesso la riconquista di questi spazi da parte del mondo vegetale, ricostituendo così un sistema ambientale idoneo per il ripopolamento naturale da parte della fauna selvatica, che in alcuni casi appartiene a specie protette da norme comunitarie.

Si sono così creati dei sistemi ambientali ad uso misto uomo-fauna, che potrebbero compromettere i delicatissimi equilibri della biodiversità rappresentata dalle svariate specie presenti tra avifauna, insetti, farfalle, libellule e piccoli mammiferi.

Nelle aree cui si orienta questo progetto di connessione ecologica e che sono tutte comprese all’interno della futura Città Metropolitana di Milano, l’ecosistema è molto minacciato e impoverito e si rendono necessari interventi di valorizzazione su vasta scala per restituire alla natura e alla biodiversità un habitat più favorevole e alle popolazioni insediate nuove possibilità di relazione e fruizione con la natura.

La chiave di lettura dei luoghi che proponiamo in questo progetto è la definizione di sistema ambientale: “La struttura di un sistema ambientale è la relazione spaziale tra ecosistemi distinti, la distribuzione dell’energia, dei materiali, e delle specie in relazione alle dimensioni, forma, numero, tipi e configurazioni degli ecosistemi” (Risser P.G. 1987).

Se in questo caso consideriamo come sistema ambientale l’insieme di relazioni create tra ambienti antropizzati ed ambienti naturali, riusciamo a comprendere come proprio le aree di passaggio e comunicazione tra un tassello del mosaico ambientale e l’altro possano essere paragonabili a ecotoni, ovvero a quelle aree di sovrapposizione nelle quali due o più comunità convivono e si sovrappongono, aumentando il numero di specie presenti e dunque la biodiversità, in un delicato equilibrio che vede uomo e natura condividere spazi comuni.

Questa condivisione, crea forti criticità per la biodiversità e la presenza delle specie più facilmente disturbabili a causa dell’antropizzazione esercitata attraverso:

– elevata frammentazione delle aree naturali

cementificazione delle sponde dei canali

– utilizzo delle aree in prossimità delle zone ripariali ad uso industriale, civile, agricolo intensivo

inquinamento delle acque

– messa in atto di comportamenti impropri quali bracconaggio, utilizzo di sostanze nocive nell’agricoltura, discarica di rifiuti, svolgimento di attività sportive altamente disturbanti come il motocross

– presenza di canali di comunicazione stradale rilevanti come tangenziali, autostrade, strade provinciali

– presenza di pali e cavi dell’alta tensione.

Tuttavia, proprio negli ambienti modificati dall’uomo, gli ecotoni svolgono un ruolo rilevante in quanto aree di maggiore diversità ambientale (si pensi ad esempio a boschetti, siepi, filari di alberi, canali, vecchie strade abbandonate, aree in disuso), perché in essi possono sopravvivere specie rare o non compatibili con le pratiche agricole e rappresentano inoltre importanti corridoi ecologici, in quanto luoghi di passaggio di nutrienti, energia, acqua, spore, semi ed animali da un elemento all’altro del mosaico ambientale nel nostro caso costituito da aree di ristoro, riposo e riproduzione.

Lo studio e la gestione degli ecotoni quali corridoi ecologici nel Sud Milanese, assume rilevanza per:

– permettere il mantenimento e lo sviluppo della biodiversità fino ad oggi creatasi spontaneamente

– permettere l’accesso, la permanenza e l’eventuale riproduzione di specie migratorie grazie alla loro visibilità

– permettere la fruibilità del territorio alle specie autoctone nel rispetto del singolo areale

– difendere il territorio dallo sviluppo delle specie alloctone con metodi naturali, riducendo la competizione specie-specifica

– creare fasce di protezione naturali per le specie più sensibili alla presenza umana, prevedendo comunque la possibilità di una fruizione limitata e consapevole da parte dell’uomo in tali fasce

– valorizzare aree dismesse o in disuso con interventi di piantumazione e pulizia

– favorire processi di ripulitura delle acque attraverso metodi naturali come la fitodepurazione

– favorire la presenza di essenze vegetali preziose per la maggiore purezza dell’aria in prossimità di aree abitate.

In generale, questa proposta ha l’obiettivo di intervenire sui seguenti temi oggetto del bando:

– individuazione e valorizzazione di corridoi ecologici di vasta scala

– creazione, laddove mancanti, di collegamenti tra le aree naturalistiche importanti già esistenti, tramite specifiche Azioni.

In particolare, si prefigge da un lato di rafforzare naturalità nella parte della futura Città Metropolitana di Milano che si affaccia sul Parco Agricolo Sud Milano e, dall’altro, di sensibilizzare Amministrazioni Comunali e opinione pubblica riguardo il concetto di biodiversità come entità viva e bene comune, cercando di ridare alla natura ciò che è della natura e incentivando l’assunzione di responsabilità e cura dei luoghi da parte degli abitanti come condizione per una gestione duratura nel tempo degli interventi di miglioramento.

In sintesi, lo Studio di Fattibilità sarà mirato alla verifica delle condizioni per la realizzazione, lo sviluppo e il potenziamento di una fascia di continuità ecologica nel triangolo territoriale denso di punti critici tra il primo corso del Lambro Meridionale e il Naviglio Pavese, per implementare una connessione tra le “aree sorgenti” (aree umide e oasi naturali) esistenti nei Comuni di Milano/Zona 5, Rozzano, Opera, Pieve Emanuele, Locate Triulzi e Basiglio.

 

Immagine triangolo Naturalmente

In figura il triangolo su cui interviene il progetto NaturalMente

Capofila del progetto: Comune di Locate di Triulzi

Partner: Forum Cooperazione e Tecnologia, LAC

Sponsor: Comuni di Rozzano, Opera, Pieve Emanuele, Milano/Consiglio di Zona 5, Basiglio

Partner finanziatore: Fondazione Cariplo

Filiere agroalimentari sostenibili e Comunità locali 2

Filiere agroalimentari sostenibili e Comunità locali 2 (Genuina Gente 2) (2013 – 2015)

www.genuinagente.net / www.facebook.com/genuinagente


Nella fase finale del progetto “Filiere agroalimentari sostenibili e comunità locali (GenuinaGente)” , di cui Forum Cooperazione e Tecnologia è capofila, i Consigli di Zona 4, 5, 6, 7, 8 del Comune di Milano hanno approvato all’unanimità l’adesione al Comitato ‘Amministrazioni sensibili’ in cui sono stati evidenziati i principali bisogni cui il progetto ‘Filiere2’ intende rispondere:

A. avvio del dialogo tra filiere corte di prossimità/dei bioproduttori/dei mercati contadini con quelle del Distretto Agricolo Milanese” ;
B. ricostruzione negli spazi del PASM di un altro valore territoriale e paesaggistico, alternativo al valore immobiliare; ricostruzione cioè del rapporto tra città e campagna per riassegnare all’attività primaria ed alla neo ruralità un ruolo strutturale di definizione del modello insediativo e di fruizione del territorio restituendole capacità economica attiva e potenzialità di progetto di sé e della città nell’affrontare il tema del consumo di suolo;
C. proposta che venga finalmente assunto, come discriminante nella concezione di Expo e nella tematica “nutrire il pianeta”, il progetto e la sperimentazione nella città e nel suo contesto agricolo;
D. necessità che i singoli Consigli di Zona comincino ad assumere un ruolo proattivo nei processi di cambiamento sociale, ambientale ed economico avviati dal basso da comunità insediate nei singoli territori.

Attività principali del progetto
Le attività di ‘Genuinagente/Filiere 2’ si propongono la valorizzazione dei risultati del progetto ‘Filiere 1’ nel contesto specifico delle 5 Zone del Comune di Milano aderenti al Comitato ‘Amministrazioni sensibili’, l’avvio di nuovi interventi collegati ai bisogni di tale contesto e un secondo step di alcune delle attività di Filiere 1 .

Per fare questo il Progetto intende:
1. Realizzare la “Casa della sostenibilità ambientale e delle economie socio-solidali”;
2. Mettere in campo progetti pilota, uno per ogni Zona, che coinvolgano una delle cascine di proprietà comunale in sperimentazioni di nuova agricoltura;
3. Caratterizzare in modo unitario i parchi periurbani, e “costruire un corridoio” che unisca le periferie agricole delle 4 Zone .
4. Promuovere l’attivazione di nuovi GAS (con spazi pubblici di supporto), orti periurbani, mercati dei contadini in zona, forniture di prodotti del Parco Sud (PASM) alle mense delle scuole comunali.


Elenco delle attività di Filiere 1


Siti Web: www.genuinagente.net / www.facebook.com/genuinagente

Partner Capofila: Forum Cooperazione e Tecnologia

Sponsor: Assessorato all’ Urbanistica del Comune di Milano (in collaborazione con gli Uffici competenti degli Ass.ti al Decentramento, alla Cultura, all’ Ambiente); Consigli di Zona 4, 5, 6, 7, 8; Amministrazioni ‘sensibili’ del Comitato

Partner di Rete: Dipartimento DASTU – Politecnico di Milano; Osservatorio CoRes – Università di Bergamo; Elabora/Università di Trieste; Associazioni di Zona 6 coinvolte nel percorso di riqualificazione del Parco Teramo; Agricoltori, Associazioni, GAS coinvolti nella sperimentazione di Zona 7; Distretto Rurale di Economia Solidale del Parco Agricolo Sud Milano.

Partner Finanziatore: Fondazione Cariplo

Scarica la App: https://itunes.apple.com/uy/app/genuinagente/id635905283?mt=8
https://play.google.com/store/apps/details?id=org.Genuina_Gente&amp


Kicasobu-Kinshasa Catering Social Business

Kinshasa Catering Social Business (2013 – 2014)

                 

Avviare un’esperienza di nuova economia, coinvolgendo ragazzi di strada, giovani ragazze madri e tre cooperative di agricoltori. Il progetto prevede la costruzione e l’attivazione di una filiera agroalimentare basata su frutti e ortaggi ecocompatibili, che prende il nome Co.Co, o Cooperative Congolesi. Co.Co promuove l’orticoltura responsabile verso l’ambiente, attraverso la produzione di ortaggi con le cooperative coinvolte e la “Ferme Ezechiele”, che si trovano nella cintura verde di Kinshasa.
La Ferme Ezechiele è inoltre la sede di interventi di formazione e sperimentazione del progetto. La rete di acquisto dei prodotti è rivolta a gruppi di famiglie che appartengono alle diverse parrocchie di Kinshasa, in modo analogo a quanto avviene in Italia con i GAS.
Una parte dei prodotti sarà invece trasformata e venduta attraverso un’attività di catering.

Clicca qui per scaricare la presentazione del progetto Co.Co. 

 

Kinshasa Catering Social Business – KICASOBU

 

Partner Promotori: Ai.Bi, COE, Forum Cooperazione e Tecnologia.

Partner di Rete: Fondazione Minoprio, CENASC, Associazione Libazel. Al progetto collaborano inoltre studenti dell’Università di Kinshasa.

Enti Finanziatori: Fondazione Cariplo, Regione Lombardia.

 

Filiere Agroalimentari Sostenibili e Comunità Locali

Filiere Agroalimentari Sostenibili e Comunità Locali (Genuina Gente) (2011 – 2013)

www.genuinagente.net / www.facebook.com/genuinagente


Lo scopo principale del progetto è di individuare strategie condivise che diano continuità e organicità all’elaborazione di modelli di governance delle reti di produzione e consumo sostenibile esistenti all’interno del Parco Agricolo Sud Milano, per coordinare ed armonizzare i processi di cambiamento avviati in singoli territori attraverso le iniziative già in essere.
Al fine di non disperdere le energie fino ad ora investite nello sviluppo delle singole esperienze e inserirle in una cornice più ampia e maggiormente strutturata.

In particolare il progetto si propone i seguenti obiettivi:

1) condividere capacità, risorse e risultati resi disponibili dai progetti citati nel paragrafo
precedente;
2) raccogliere e rendere utili competenze di centri di ricerca, di università e di altri soggetti che operano sul territorio del Parco Agricolo Sud Milano, relative ai percorsi di trasformazione eco-compatibile delle colture, alla costruzione di nuove filiere agroalimentari sostenibili, allo studio di sistemi di energia rinnovabile distribuita connessi tra di loro che costituiscano filiere energetiche corte;
3) favorire la realizzazione di interventi, in particolare politiche pubbliche, che producano con metodi collaborativi nuove risorse e risultati di interesse comune, basati su progetti a ‘sostenibilità forte’.

Partner Promotori: Forum Cooperazione e Tecnologia (capofila), Politecnico di Milano – Dip.to BEST, Comune di Corsico, Comune di Cesano Boscone, Comune di Melegnano, Ass.ne Nocetum

Partner Finanziatore: Fondazione Cariplo

Partner di Rete: ACLI Terra e AIAB, Buon Mercato, Cascina Cappuccina e Consorzio Terre d’Acqua (tramite alcune Cascine), Distretto di Economia Solidale Rurale Parco Agricolo Sud Milano, EDS: Expo Diffusa e Sostenibile, LIPU, Mag2.


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